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Una campagna di idee e persone in vista del primo congresso di +Europa

Il nostro manifesto, da sottoscrivere

Non si tratta di conser­vare il passato, ma di realiz­zare le sue speranze
 
Viviamo un periodo storico in cui, come mai negli scorsi decenni, conser­va­tori e progres­si­sti si trovano spesso uniti dall’esigenza di promuo­vere gli stessi valori: la libertà e il diritto, la razio­na­lità e il progresso scien­ti­fico contro la ditta­tura delle super­sti­zioni, la società aperta e inclu­siva contro l’esclusione e le barriere, la demo­cra­zia libe­rale contro il plebi­sci­ta­ri­smo media­tico.
 
Nel nuovo conte­sto, l’Europa unita — imper­fetta e perfet­ti­bile — è il simbolo delle nostre libertà da occi­den­tali, contro i nuovi impe­ria­li­smi della paura. L’Europa unita è anche l’impegno che assu­miamo per noi stessi e per chi verrà dopo di noi. Un’Europa libera e forte è il destino migliore per un’Italia viva, ricca di oppor­tu­nità e orgo­gliosa della propria iden­tità cultu­rale.
 
Vogliamo occu­parci dell’ambiente e della qualità della vita sulla Terra: per ancora molte gene­ra­zioni, sarà l’unico pianeta a dispo­si­zione dell’umanità. La soste­ni­bi­lità ambien­tale delle nostre azioni pubbli­che e private è per noi equi­va­lente alla soste­ni­bi­lità finan­zia­ria: ogni scelta poli­tica — a partire da quelle fiscali e previ­den­ziali — deve porsi l’obiettivo dell’equità tra le gene­ra­zioni, affin­ché i debiti di oggi non diven­tino l’oppressione di domani.
 
Riaf­fer­miamo la centra­lità dell’istruzione, della forma­zione e della ricerca per promuo­vere ed esten­dere il campo della libertà. Crediamo che solo una società che lasci i talenti liberi di crescere, espri­mersi e creare ricchezza possa poi promuo­vere soli­da­rietà verso i più deboli e cura dei loro biso­gni: senza “fabbri­che” non c’è welfare, senza inno­va­zione non c’è prote­zione.
 
L’uguaglianza non può essere uno slogan cala­mita per il malcon­tento, ma ha biso­gno di azioni concrete e riso­lu­tive. È il lavoro la grande promessa che la poli­tica e le isti­tu­zioni sociali debbono offrire alle donne e agli uomini di ogni età. È la promo­zione del reddito, della proprietà e di una ricchezza diffusa l’obiettivo a cui sotten­dere la poli­tica econo­mica, non la guerra tra classi sociali.
 
Inten­diamo inter­pre­tare con buon senso e prag­ma­ti­smo la sfida dell’integrazione degli stra­nieri, consa­pe­voli che la rispo­sta alla xeno­fo­bia non è un’accoglienza indi­scri­mi­nata, ma il governo respon­sa­bile del feno­meno migra­to­rio, il rispetto di diritti e doveri per tutti, l’inclu­sione nella società e nel lavoro.
 
La non discri­mi­na­zione tra generi, convin­zioni reli­giose, etica perso­nale, colore della pelle o orien­ta­menti sessuali non è per noi una forma di “corret­tezza poli­tica”, ma una convin­zione profonda cui ispi­rare le scelte poli­ti­che e le misure di abbat­ti­mento di ogni barriera.  La mino­ranza che va innan­zi­tutto difesa è la singola persona.
 
Le sfide del nostro tempo rendono dunque inade­guate le cate­go­rie poli­ti­che del passato. Consi­de­riamo l’iniziativa di +Europa alle elezioni poli­ti­che del 4 marzo 2018 come il primo capi­tolo di un nuovo polo poli­tico e cultu­rale da costruire e ampliare. Un nuovo polo della poli­tica italiana che, insieme a espe­rienze analo­ghe nel resto d’Europa, promuova un’identità auten­ti­ca­mente nuova, adeguata alle sue ambi­zioni.
 
Con questo spirito, lanciamo un appello a chi come noi sogna un’Italia più euro­pea, libera e forte, perché si unisca a noi e ci aiuti. Assu­mia­moci insieme la respon­sa­bi­lità della nostra libertà futura.
 
 

Simona Briccola

Nico Di Florio

Matteo Di Paolo

Vincenzo Giannico

Antonio Santoro

Alessandra Senatore

 
 
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Chi siamo e cosa ci proponiamo di fare

Siamo un gruppo di atti­vi­sti di +Europa, che intende parte­ci­pare al primo congresso del nuovo partito in programma il pros­simo gennaio 2019, con tre obiet­tivi concreti:

1 | Aprire +Europa a nuove idee

Aprire +Europa a nuove idee, inizia­tive e persone, con l’ambizione di farne un soggetto plurale e vivace, un’alternativa credi­bile all’Italia chiusa in sé stessa e alla poli­tica del No al tutto, una propo­sta di libertà, diritti, inno­va­zione, compe­ti­zione e buon senso per un’Italia più libera in un’Europa più forte. La nostra ambi­zione è costruire con +Europa il nuovo centro poli­tico della società aperta e dell’Italia euro­pea.

2 | Supe­rare le tre asso­cia­zioni

Supe­rare l’attuale logica del movi­mento poli­tico come crea­tura compo­sta da tre asso­cia­zioni diverse e distinte, per farne un vero partito degli atti­vi­sti e dei simpa­tiz­zanti, soprat­tutto i più giovani, diffuso sul terri­to­rio italiano e in Europa, prota­go­ni­sta tanto nella poli­tica locale quanto in quella nazio­nale ed euro­pea. L’ambizione è fare di +Europa uno stru­mento di nuova o rinno­vata parte­ci­pa­zione poli­tica per tanti citta­dini oggi sfidu­ciati dalla poli­tica o privi di una rappre­sen­tanza poli­tica adeguata al nuovo tempo.

3 | Rifor­ma­trice, libe­rale e progres­si­sta

Colla­bo­rare con altre forze poli­ti­che euro­pee – di ispi­ra­zione rifor­ma­trice, libe­rale e progres­si­sta – per promuo­vere una nuova stagione di inte­gra­zione poli­tica del vecchio Conti­nente, contro i venti del sovra­ni­smo illi­be­rale e anti-demo­cra­tico.

Come vogliamo farlo

Le regole di parte­ci­pa­zione al congresso di +Europa saranno presto stabi­lite, così come gli organi che ne permet­te­ranno il funzio­na­mento, ma un punto è stato fissato: sarà un congresso di iscritti, in cui ognuno potrà parte­ci­pare e concor­rere alla demo­cra­zia interna al partito.

Dunque con questa inizia­tiva ci rivol­giamo agli iscritti e a quanti riflet­tono sulla possi­bi­lità di iscri­versi, perché parte­ci­pino nelle pros­sime setti­mane al dibat­tito che promuo­ve­remo e  — se vorranno – ci aiutino a costruire una piat­ta­forma program­ma­tica.

Al congresso presen­te­remo dunque una mozione poli­tico-program­ma­tica e promuo­ve­remo una squa­dra ampia e rappre­sen­ta­tiva di candi­dati agli organi deli­be­ra­tivi del movi­mento.

E’ un processo che inten­diamo costruire insieme, in modo traspa­rente e parte­ci­pato, con incon­tri dal vivo e un dibat­tito costante.

Il nostro documento programmatico

Congresso 25 — 26 — 27 gennaio

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