Il presupposto della Libertà

Gen 17, 2019

di Antonio Lorenzo Sartori

Conce­pire la libertà come condi­zione di totale acces­si­bi­lità e, di conse­guenza, conce­pire la vita di ciascun indi­vi­duo come inte­gral­mente soggetta ad un unico fattore, quello della respon­sa­bi­lità perso­nale, è pensiero comune di una grossa porzione della galas­sia liber­ta­ria e libe­rale.

Troppo spesso accade di venire acce­cati dal sole ideale del progetto poli­tico, e il rischio è quello di confon­dere l’ob­biet­tivo finale con la posi­zione attuale, anni­chi­lendo così lo sforzo pratico ad una sottile, sì, ma schiac­ciata, specu­la­zione idea­li­stica.

Non è vero che le possi­bi­lità di partenza nel mondo occi­den­tale, di cui l’Ita­lia sicu­ra­mente non è piace­vole ecce­zione, sono pari.
I presup­po­sti econo­mici, ma ancor di più sociali, preclu­dono de facto ad alcuni indi­vi­dui una serie di possi­bi­lità sin dai primi anni della loro esistenza.
Si badi bene, l’ap­proc­cio critico si pone di essere radi­cal­mente liber­ta­rio: per questa ragione i rife­ri­menti sono ad indi­vi­dui, e per la stessa ragione, la volontà di equità non risiede nel modo più asso­luto in un inter­vento a poste­riori, di “corre­zione” ed espia­zione dalle respon­sa­bi­lità.

Al contra­rio, l’ugua­glianza da dover preten­dere è la sola che permette di giun­gere ad un pieno e consa­pe­vole eser­ci­zio della respon­sa­bi­lità: l’ugua­glianza dell’i­stru­zione.
Se è vero ‑ed è vero- che poppe­ria­na­mente “la libertà è più impor­tante dell’u­gua­glianza”, è altret­tanto vero che, seguendo le analisi di Mill e Tocque­ville, quella stessa libertà sia sempli­ce­mente irrag­giun­gi­bile per chi non abbia un adeguato livello di istru­zione.

In questo senso è fonda­men­tale che +Europa si spenda per una quadru­plice azione a grande soste­gno del sistema educa­tivo italiano, riser­bando un occhio di riguardo al percorso pre-univer­si­ta­rio, troppo e troppo spesso bistrat­tato nono­stante la sua centra­lità:

1) Consi­stente poten­zia­mento delle borse di studio, e nelle entità, e nel numero erogato: le borse di studio costi­tui­scono una parte iniqua del bilan­cio di una nazione, imple­men­tarle compor­te­rebbe un peso rela­ti­va­mente basso per le tasche dello Stato ma un enorme incen­tivo per i singoli, premiando concor­renza e merito;

2) Urgente messa in sicu­rezza degli edifici scola­stici: non è ammis­si­bile in un paese occi­den­tale e avan­zato ‑come il nostro deve ambire ad essere, o per meglio dire, a diven­tare- una Scuola dove la possi­bi­lità di appren­di­mento sia fisi­ca­mente, mate­rial­mente, impe­dita;

3) Isti­tu­zione di una gradua­to­ria di tutte le scuole Medie di Secondo grado italiane (e futu­ri­bil­mente euro­pee), basata su Test annuali unifi­cati da sotto­porre a tutti gli studenti frequen­tanti l’ul­timo anno (come ad esem­pio l’IN­VALSI): ciò consen­ti­rebbe una maggiore compe­ti­zione fra Isti­tuti, sia privati che pubblici, ed un maggior peso effet­tivo per quanto riguarda il voto finale dell’e­same di Stato;

4) Infine, un tenta­tivo di riforma radi­cale del sistema educa­tivo italiano, pren­dendo atto della sua arre­tra­tezza e poca compe­ti­ti­vità nei confronti della stra­grande maggio­ranza degli appa­rati di Istru­zione Euro­pei e persino mondiali, partendo da tre proble­ma­ti­che cruciali:

  • a) i 13 anni di percorso scola­stico forzano una partenza ritar­da­ta­ria degli studi univer­si­tari rispetto agli altri citta­dini del mondo;
  • b) la mancanza di una qual­siasi educa­zione econo­mica e civile comporta degli scom­pensi rela­tivi al pensiero critico e indi­vi­duale di fronte alla compe­ti­zione elet­to­rale demo­cra­tica, compro­met­tendo così la salute stessa del dibat­tito poli­tico e della gestione delle isti­tu­zioni;
  • c) inol­tre, il numero ecces­si­va­mente elevato di mate­rie diffe­renti veico­lano ad una specia­liz­za­zione insuf­fi­ciente o appena suffi­ciente e ad un abbat­ti­mento dell’in­te­resse gene­rale nei confronti di tutte le mate­rie, fallendo così nel tenta­tivo di fornire una cultura real­mente gene­rale e real­mente dura­tura.

È quindi di fonda­men­tale impor­tanza sotto­li­neare la neces­sità imme­diata di inve­sti­menti in istru­zione e ricerca, esigendo una spesa pari ad almeno il 3% del PIL: inve­stire in istru­zione e ricerca è uno dei pochi fattori in grado di aiutare in maniera concreta e reale la crescita econo­mica, poli­tica e cultu­rale del nostro Paese, uno dei pochi fattori in grado di permet­tere all’I­ta­lia di contare vera­mente di più in Europa e di aumen­tare la propria credi­bi­lità nel mondo, e infine, uno dei pochi fattori in grado di permet­tere la reale libertà e indi­pen­denza di ciascun indi­vi­duo.

Ti è piaciuto? Condividilo agli amici:
Redazione
Siamo un gruppo di attivisti di +Europa, che intende partecipare al primo congresso del nuovo partito in programma il prossimo gennaio 2019, con tre obiettivi concreti: Superare le divisioni, aprire +E a nuove idee, fare un'Italia riformatrice, liberale e progressista

Il nostro documento programmatico

Cosa ci proponiamo di fare

  • 1

    Aprire +Europa a nuove idee

    Per un nuovo centro politico della società aperta e dell’Italia europea.

  • 2

    Superare le tre associazioni

    Per uno strumento di nuova o rinnovata partecipazione politica per tanti cittadini

  • 3

    Riformatrice, liberale e progressista

    Collaborando con altre forze politiche europee

Ecco altre idee per una Italia Europea:

+UNIONE

Di quale Europa abbiamo bisogno? Degli Stati Uniti d’Europa

Redazione
+EQUITÀ | +LAVORO

Lavoro 4.0: verso un futuro in remoto

+EFFICIENZA | IDEE

Riformare la PA è un fattore di crescita imprescindibile. Riflettere sul ruolo dello Stato nella realizzazione di uno sviluppo socio economico sostenibile una necessità.

+EFFICIENZA

Il voto online, l’innovazione statutaria che proporremo a congresso

+DIRITTI

Riemergere dal baratro

+SOSTENIBILITÀ | IDEE

Voglio un’Italia leader in Europa sui temi ambientali

+SAPERE

Conoscenza e consapevolezza: formare i Cittadini d’Europa

+SAPERE | IDEE

È la scuola l’investimento cruciale per l’Italia europea

+INNOVAZIONE | +LAVORO | +SOSTENIBILITÀ

Sviluppo sostenibile, innovazione, lavoro e legalità per un’Italia Europea

+UNIONE | IDEE

Da Einaudi a Ropke, fino a Macron: il liberalismo riformista è padre dell’Europa

IDEE

Dirompenti e innovativi: l’unica alternativa che abbiamo

+SOSTENIBILITÀ

Cambiare Prospettiva, per cambiare la Politica

+CRESCITA | IDEE

Adeguare la democrazia al funzionamento dei mercati: il nuovo compito dei liberali con Più Europa

Manifesto

Manifesto

IDEE

Commento alla proposta “Per una Italia Europea”

+LAVORO | Senza categoria

Le imprese

+INNOVAZIONE

Per una +Europa pragmatica

+UNIONE | IDEE

Non gli Stati, ma i cittadini costruiscono l’Europa unita. A questo serve +Europa

+UNIONE | IDEE

Solo innovando si può sfidare la corrente

+CRESCITA

Merito e Libertà. Studio e Fatica

+EQUITÀ

Per un welfare universale, liberale ed europeo

+UNIONE | IDEE

Per un’Europa federale, e per un’Italia Europea bisogna anche sporcarsi le mani. Prendiamo esempio da chi l’Europa l’ha creata

Editoriali | IDEE

Il centro liberale, progressista e radicale: la mia idea per il futuro di +Europa

Manifesto

Quando parliamo di Europa e di “più Europa”, noi parliamo di Italia.

+LAVORO | +SAPERE | IDEE

Lavoro, studio, salute: i pilastri su cui costruire l’Italia europea

+CRESCITA | +LAVORO | Editoriali | IDEE

L’Europa inizia in Italia. Più Europa sia forza di governo per la crescita e il lavoro

+EFFICIENZA | IDEE

Ripartire dalle inefficienze che hanno generato risentimento

+CRESCITA | IDEE

Un accordo UE-Africa, per aiutarli davvero e non lasciarli nelle mani dell’impero cinese

+UNIONE | IDEE

Per arrivare a un’Italia Europea bisogna capire l’Italia di oggi

+SOSTENIBILITÀ | IDEE

Italia Europea: 3 proposte per l’Italia che verrà

IDEE

Niente steccati, né nuovismo: +Europa scelga al congresso la sua linea politica

+CRESCITA | Senza categoria

Europa, oltre il piano 2021 — 2027 più integrazione, più coesione, più crescita

+UNIONE

Italiani all’estero, prove tecniche di cittadinanza europea.

+DIRITTI

Se vuole diventare grande, Più Europa inizi dai comuni

+EQUITÀ | +SAPERE | IDEE

Combattere il sonno della ragione: perché non possono esistere libertà e ricchezza senza razionalità.

+UNIONE

Una Europa Unica ed Indivisibile per un nuovo Rinascimento Italiano

+LAVORO | IDEE

Più Europa e la sfida del lavoro: dobbiamo costruire il partito del fare

+LAVORO

Un vero intervento straordinario per un Mezzogiorno europeo, giovane e forte

+UNIONE

Per il sogno europeo

+EQUITÀ | +SAPERE | IDEE

FEMMINILE PLURALE: politiche condivise di crescita

+INNOVAZIONE

La via del progresso

+UNIONE | IDEE

Un pianeta liberale, non un asteroide

IDEE

Dove ciascuno abbia diritto alla propria felicità

+EQUITÀ | +SOSTENIBILITÀ

Pensioni, ci stiamo per schiantare? Verso un nuovo modello previdenziale.

+CRESCITA

Avere il coraggio delle proprie opinioni. Essere innovativi e schietti. Riflessioni per il futuro di Più Europa

+SAPERE

Scuola. Per una società civile europea

Per il sogno europeo

di Leonardo Masucci Unita nella diversità. E' il motto dell'Unione ...
Leggi di +

Lavoro 4.0: verso un futuro in remoto

di Alessandra Senatore Il lavoro, malgrado si configuri più come ...
Leggi di +

Non gli Stati, ma i cittadini costruiscono l’Europa unita. A questo serve +Europa

di Glauco Camporini Premettiamo che fin dai tempi degli antichi ...
Leggi di +

Il voto online, l’innovazione statutaria che proporremo a congresso

di Italia Europea Al congresso di Milano, la lista Italia ...
Leggi di +

Da Einaudi a Ropke, fino a Macron: il liberalismo riformista è padre dell’Europa

di Teofilo Claudio Goldin L’Italia è Europa. La sua geografia ...
Leggi di +

Conoscenza e consapevolezza: formare i Cittadini d’Europa

di Marco Muro Pes L’Europa è un piccolo grande concentrato ...
Leggi di +

Una Europa Unica ed Indivisibile per un nuovo Rinascimento Italiano

di Stefano Martinazzoli Essere contro uno stato unico e plenipotenziario ...
Leggi di +

Europa, oltre il piano 2021 — 2027 più integrazione, più coesione, più crescita

di Gerardo Benuzzi • Sussidio europeo di disoccupazione• Più risorse ...
Leggi di +

Ripartire dalle inefficienze che hanno generato risentimento

di Damien Hellier Ripartire dalle piccole inefficienze per porre soluzione ...
Leggi di +

Più Europa e la sfida del lavoro: dobbiamo costruire il partito del fare

di Vincenzo Giannico In Italia non c’è più nessuno che ...
Leggi di +

Pensioni, ci stiamo per schiantare? Verso un nuovo modello previdenziale.

di Domenico Campeglia Nel 1974, secondo l’Istat, la spesa pensionistica ...
Leggi di +

È la scuola l’investimento cruciale per l’Italia europea

di Riccardo Varveri  La recente campagna elettorale ha discusso di temi ...
Leggi di +

Per arrivare a un’Italia Europea bisogna capire l’Italia di oggi

di Andrea Mazziotti   Il manifesto per un Italia Europea ...
Leggi di +

Italiani all’estero, prove tecniche di cittadinanza europea.

di Benedetta Dentamaro C’è un’Italia che vive all’estero: 5.1 milioni ...
Leggi di +

Lavoro, studio, salute: i pilastri su cui costruire l’Italia europea

di Monica Pradelli La mia idea di Italia Europea è ...
Leggi di +

Le imprese

di Chiara Bastianelli Grazie al mio lavoro ho potuto toccare ...
Leggi di +

Italia Europea: 3 proposte per l’Italia che verrà

di Luca Maglione e Leonardo Veneziani È inutile girarci intorno, ...
Leggi di +

La via del progresso

di Nico di Florio Il 10 dicembre a Stoccolma è ...
Leggi di +

Un pianeta liberale, non un asteroide

di Francesca Mercanti Da troppo tempo ormai la galassia liberale e ...
Leggi di +

Dirompenti e innovativi: l’unica alternativa che abbiamo

di Benedetto Costa Broccardi Ho votato Più Europa senza dubbi ...
Leggi di +

Cambiare Prospettiva, per cambiare la Politica

di Benedetto Costa Broccardi Leggo molto in questi giorni: discussioni, ...
Leggi di +

Per un welfare universale, liberale ed europeo

di Alessandro Pecoraro Le maggior parte delle forze politiche italiane ...
Leggi di +

FEMMINILE PLURALE: politiche condivise di crescita

di Ilaria Botti   Ci sono questioni che apparentemente sembrano ...
Leggi di +

Dove ciascuno abbia diritto alla propria felicità

di Diana Severati Un'Italia Europea è un posto migliore in ...
Leggi di +

Manifesto

“Non si tratta di conservare il passato, ma di realizzare ...
Leggi di +

Il centro liberale, progressista e radicale: la mia idea per il futuro di +Europa

di Piercamillo Falasca “Italia europea”. Il nome scelto per questa ...
Leggi di +

Scuola. Per una società civile europea

di Fabrizio Bercelli Riorganizzare la didattica scolastica con lo scopo che ...
Leggi di +

Se vuole diventare grande, Più Europa inizi dai comuni

di Mattia di Berti Il nuovo anno è ormai alle ...
Leggi di +

Per una +Europa pragmatica

di Marco Durastante Con l’avvicinarsi del congresso di gennaio si ...
Leggi di +

Riemergere dal baratro

di Andrea Scarel Noi non siamo sull'orlo del baratro; noi, ...
Leggi di +
innovazione

Solo innovando si può sfidare la corrente

di Alessandro Chelo Tutti gli indici economici raccontano l’inefficacia dell’azione ...
Leggi di +

Quando parliamo di Europa e di “più Europa”, noi parliamo di Italia.

DOCUMENTO PROGRAMMATICO CONGRESSUALE DELLA LISTA PER UNA ITALIA EUROPEA Premessa ...
Leggi di +

Merito e Libertà. Studio e Fatica

di Gerardo Santoli In giro per l' Italia, tra le ...
Leggi di +

Commento alla proposta “Per una Italia Europea”

di Marco Marazzi Ci sono varie cose che mi piacciono ...
Leggi di +

Niente steccati, né nuovismo: +Europa scelga al congresso la sua linea politica

di Nicola Ghisalberti Personalmente, quando ho letto della nascita della ...
Leggi di +

Di quale Europa abbiamo bisogno? Degli Stati Uniti d’Europa

di Monica Pradelli Ormai dicono tutti che vogliono restare in ...
Leggi di +

Voglio un’Italia leader in Europa sui temi ambientali

di Giacomo Santoro Per un'Italia che sia leader in Europa ...
Leggi di +